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Emozioni... a "un tiro di costa"

di Angelo Bizzarri

A Marsa Alam, con Grand Blue, per fare incontri eccezionali anche senza raggiungere lontani punti di immersione.

 

È una calda mattina di primavera… anzi a dire il vero la temperatura è di quelle estive! Mi trovo in uno dei diving del network Grand Blue che dirigo da diversi anni. Il villaggio questa settimana è affollato di subacquei e c'è un continuo andirivieni. All'improvviso sento una voce familiare che esclama: "Ciao Angelo"! Mi giro e vedo Federico, un "affezionato" di Marsa Alam... e di Grand Blue. Sarà la quarta volta che Federico torna a immergersi con noi, mai stanco di questi fondali.

In effetti a Marsa Alam, grazie ad un contesto di una natura ancora pressoché incontaminata, è possibile ammirare "paesaggi mozzafiato" e fare incontri eccezionali anche a pochi metri di profondità e senza, necessariamente, dover raggiungere lontani punti di immersione. Qui, inoltre, molti posti di immersione devono ancora essere scoperti; così, oltre i rinomati siti quali "Elphistone", "Dolphine House", "Dugongo Bay"..., è possibile trovare nuove ed entusiasmanti opportunità di immersione.

Federico capita a proposito. I giorni scorsi con il mare leggermente mosso, a circa un miglio davanti al nostro villaggio, vedevamo una striscia di schiuma bianca infrangersi apparentemente nel nulla in mezzo al mare ma che, ovvio, segnalava la presenza di un reef sommerso. Proponiamo quindi al nostro amico, di cui conosciamo bene l'abilità, di fare un'immersione "in avanscoperta" con lo staff Grand Blue.

Partiamo in gommone dal vicino molo. Grazie alla potenza del nostro mezzo, in circa 10 minuti raggiungiamo il reef. Indossiamo l'attrezzatura e ci tuffiamo nel blu. A 40 metri di profondità  ci aspetta una terrazza che si affaccia su un blu intenso, spettacolo che solo il mare aperto può regalare. La terrazza è interamente ricoperta di corallo frusta e ospita un grande anemone rosso abitato da pesci pagliaccio. Purtroppo, presto, il computer d'immersione ci avverte che è arrivato il momento di diminuire la profondità. Iniziamo a risalire seguendo il profilo del giardino di corallo che continua fino a 18 metri di profondità.

Ma le sorprese continuano. Ci troviamo a nuotare tra una moltitudine di pesci farfalla-bandiera, triglie e "azzannatori striati". A completare lo spettacolo, una famiglia di squali pinna bianca che, appena ci vedono, scappano. Un  "fittissimo" panorama di porites e acropore ci accompagna fino a 5 metri di profondità dove, avvolti da un'infinità di fucilieri del mar rosso, facciamo la nostra sosta di sicurezza. Ritorniamo al diving, appagati da questa splendida immersione, per programmare quella dell'indomani: andremo a Marsa Naizak.

La mattina seguente, dopo 5 minuti di navigazione in gommone, arriviamo sul punto di immersione. Sotto di noi un fondale di circa 10 metri dove, alla nostra destra, si sviluppa una grande collina corallina. A 12 metri di profondità ammiriamo un anemone rosso, ben nascosto tra i coralli, che riusciamo a scorgere grazie ai pesci pagliaccio che lo abitano. Proseguiamo la discesa e, a 25 metri di profondità, davanti a noi si staglia un pinnacolo, che sembra un grande punto interrogativo, interamente rivestito da una miriade di glass fish e gamberetti di ogni genere.
Federico punta la torcia in una piccola fessura e vede una rarissima murena "testa gialla" intenta a farsi dare una pulitina ai denti da un gambero pulitore.

Durante la risalita ammiriamo un giardino di coralli abitato da un numeroso branco di pesci balestra blu dal dente rosso. I "coralli cuoio" ci accompagnano su una stretta pista sabbiosa dove stazionano un numero imprecisato di tridacne giganti di svariati colori. A 10 metri di profondità troviamo un giardinetto di coralli dai colori sgargianti. Incontriamo anche uno strano anemone bianco dalle punte verde chiaro e un pinnacolo di corallo di fuoco che sulla sommità ospita un enorme crinoide nero.

Su una distesa di sabbia bianca scorgiamo le anguille giardiniere. Proviamo ad avvicinarci ma, non appena "intercettano" le nostre bolle… scompaiono nella sabbia senza lasciare traccia! A 5 metri di profondità effettuiamo la sosta di sicurezza avvolti da triglie, pesci chirurgo, pesci unicorno e "azzannatori" bianchi e neri. Purtroppo anche questa immersione si conclude.

Immergersi in questi luoghi e fare questi ed altri emozionanti incontri è, senza dubbio, una bellissima esperienza… per fortuna non irripetibile. Infatti, solo poche ore di volo separano il nostro amico Federico da questi "generosi" fondali.

Se poi volete immergervi sui fantastici paesaggi sommersi dell'atra costa egiziana… Grand Blue opera anche a Sharm el Sheihk. Collegandosi al sito www.grandblue.net è possibile informarsi sui villaggi in cui opera il network e sui Tour Operator che offrono il pacchetto viaggio. A Sharm el Sheikh, inoltre, Grand Blue dispone di una struttura dedicata ai subacquei che alloggiano in villaggi in cui non è presente un proprio diving. Attraverso il sito Grand Blue (pagina "prenotazioni") è possibile anche prenotare i pacchetti immersione prima della partenza. In questo caso si ottiene uno sconto favorevole.